All’interno dell’harem

Come combinare una ricerca sociologica a tutto tondo e una vocazione letteraria? Che ruolo ha il vissuto? Fatima Mernissi struttura il suo romanzo “La terrazza proibita” su piani del tutto sociologici: la religione, il vestiario, l’hammam, la cura del corpo, la magia, il tutto all’interno dell’harem, che ha la sua parte più importante proprio nella terrazza.
E’ un libro di ricordi e di esperienze personali, con diverse descrizioni di storia collettiva, di abitudini quotidiane, come se Fatima volesse far vedere con occhi diversi al lettore un mondo troppo spesso male immaginato da noi occidentali. Un mondo con le sue regole, coi suoi gesti.
Quello di Fatima Mernissi è uno sguardo sulla tradizione, ma è anche uno sguardo del nostro tempo. La tradizione esiste, indubbiamente, ma fa solo da quadro a un’immagine di modernità.
Una scrittura calda, ricca, una voce davvero particolare che merita di essere letta e riletta con attenzione.

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