10 libri da leggere

Su Lankelot ho letto recentemente un’intervista (fatta molto bene) del 2008 a Marco Vicentini, cuore pulsante di Meridiano zero, casa editrice di merito.
Mi pare interessante riproporla qui oggi.
Alla domanda, abbastanza classica, di quali fossero i dieci libri in cima a una sua ipotetica lista di qualità assoluta, Vicentini risponde di volersi togliere “la soddisfazione di non sbandierare i nomi dei classici, perché quelli li conosciamo tutti e lo sappiamo già che chi ha letto per la prima volta Flaubert, Faulkner o Dostoevskij ne ha ricavato comunque un’impressione che non lo abbandonerà per tutta la vita.”
Per questo cita “Salgari, perché mi ha dato lo stimolo a leggere. Ricordo ancora quando avevo sei anni e aspettavo che mio padre tornasse a casa dal lavoro per leggermi, ogni sera, un capitolo di “I misteri della giungla nera”. E ricordo la soddisfazione di quando sono riuscito a leggerne l’inizio di un capitolo, e come quello ha dato la stura a una lettura divorante, appassionata di tutti gli altri.
Poi ricorderò “Dracula” di Bram Stoker perché mi ha fatto scoprire il fascino del romanzo gotico; e “Il pianeta dimenticato” di Murray Leinster, che mi ha fatto scoprire e amare la fantascienza; e Brett Halliday, autore dei primi gialli che ho letto e che mi ha fatto scoprire a ritroso Hammet, Chandler e tutti gli altri; e i libri di Ralph König, un grande scrittore che ho letto nella traduzione spagnola perché purtroppo non conoscevo il tedesco (ma finalmente è adesso tradotto in italiano). Non dico niente di König perché chi non lo conosce già forse sarà incuriosito e lo andrà a scoprire); e infine “Giles ragazzo capra” di John Barth, uno dei tanti libri americani letti e riletti.
Mi rendo conto che non sono esattamente i dieci libri che ho più amato, ma in realtà io non credo molto a “le dieci cose da portare su un’isola deserta”, perché ogni volta che ricompilassi la lista sarebbe invariabilmente diversa (e per fortuna, aggiungo). Diciamo che sono alcuni tra i libri che ho amato e che hanno contribuito a formare un percorso. Come? Non sono dieci? Allora aggiungerei almeno Aldo Busi della “Vita standard di un venditore provvisorio di collant” e Cormac McCarthy di Cavalli selvaggi.”

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Una Risposta to “10 libri da leggere”

  1. tool Says:

    imparato molto

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