Il ponte di Kublai Kan

“Marco Polo descrive un ponte, pietra per pietra.
– Ma qual è la pietra che sostiene il ponte? – chiede Kublai Kan.
– Il ponte non è sostenuto da questa o da quella pietra, – risponde Marco, – ma dalla linea dell’arco che esse formano.
Kublai Kan rimase silenzioso, riflettendo. Poi soggiunse: – Perché mi parli delle pietre? È solo dell’arco che mi importa.
Polo risponde: – Senza pietre non c’è arco.”

Da “Le città invisibili” di Italo Calvino.

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2 Risposte to “Il ponte di Kublai Kan”

  1. paolo ciampi Says:

    Le città invisibili di Italo Calvino… un libro che è una miniera di saggezza che si fa sogno e viceversa…

  2. artonweb Says:

    “…… Era la prima volta che venivo a Trude ……. E già volevo ripartire.
    -Puoi riprendere il volo quando vuoi, – mi dissero, – ma arriverai a un’altra Trude, uguale punto per punto, il mondo è ricoperto da un’unica Trude che non comincia e non finisce, cambia solo il nome dell’aeroporto”

    http://www.artonweb.it/architettura/articolo45.html

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