Amici di penna

François Mauriac diceva che “lo scrittore è essenzialmente un uomo che non si rassegna alla solitudine”. Peter Bichsel sostiene che “scrivere è un lavoro solitario”, che “leggere è un lavoro solitario e che “la letteratura è una forma di solidarietà fra solitari.”
Sono tanti i condannati a morte che, grazie alla Comunità di Sant’Egidio, tengono corrispondenza con amici di tutto il mondo. Sono detenuti che vivono nelle carceri non solamente degli Stati Uniti, ma anche di stati come Trinidad e Tobago, Cameroun, Zambia, o di paesi come la Russia che ha commutato tutte le sentenze capitali in ergastoli.

Riporto qui integralmente la bellissima iniziativa della Comunità di Sant’Egidio.

“Ci sono tante buone ragioni per diventare amici di penna di un condannato a morte. Vuoi diventare anche tu amico di penna di un condannato?
Se si, scrivimi e fammi sapere in quali lingue sei in grado e/o preferisci corrispondere. Ti risponderò al più presto inviandoti il nome e il profilo di un detenuto che ha espresso il desiderio di corrispondere. Se vuoi avere altri chiarimenti, scrivimi, risponderò alle tue domande. A presto. 
Stefania Tallei (s.tallei@santegidio.org)”

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All’interno dell’harem

Come combinare una ricerca sociologica a tutto tondo e una vocazione letteraria? Che ruolo ha il vissuto? Fatima Mernissi struttura il suo romanzo “La terrazza proibita” su piani del tutto sociologici: la religione, il vestiario, l’hammam, la cura del corpo, la magia, il tutto all’interno dell’harem, che ha la sua parte più importante proprio nella terrazza.
E’ un libro di ricordi e di esperienze personali, con diverse descrizioni di storia collettiva, di abitudini quotidiane, come se Fatima volesse far vedere con occhi diversi al lettore un mondo troppo spesso male immaginato da noi occidentali. Un mondo con le sue regole, coi suoi gesti.
Quello di Fatima Mernissi è uno sguardo sulla tradizione, ma è anche uno sguardo del nostro tempo. La tradizione esiste, indubbiamente, ma fa solo da quadro a un’immagine di modernità.
Una scrittura calda, ricca, una voce davvero particolare che merita di essere letta e riletta con attenzione.