Non scrive gialli tradizionali

Alexander McCall Smith è un uomo dagli interessi eterogenei: ha scritto libri di diritto penale, di medicina e di filosofia, oltre a numerosi testi per bambini, raccolte di racconti e romanzi. Ha insegnato in diverse università in Africa, anche in Botswana, dove ha vissuto per qualche tempo. E’ sposato con un medico di Edimburgo e ha due figlie.
McCall Smith non scrive gialli tradizionali, le trame dei suoi libri raccontano la vita quotidiana con sottile humour, scavando nella psicologia dei personaggi e lasciando trasparire la serena positività di un autore che sembra essere in perfetta armonia con il mondo.
Due sono i filoni di romanzi, tutti al femminile, che lo hanno reso celebre: il primo ambientato in Africa, suo continente natale, ha per protagonista Precious Ramotswe una corpulenta detective che ama risolvere i problemi delle altre donne con un pizzico di buonsenso. L’altra serie di romanzi ha per sfondo le terre scozzesi, in cui vive attualmente l’autore e dove una filosofa di Edimburgo, Isabel Dalhousie, si imbatte negli enigmi della vita e si lascia trascinare nei guai altrui.

In un’intervista una giornalista ha chieso a McCall Smith se è vero che una volta ha visto una donna inseguire un pollo in un cantiere del Botswana e se proprio lei è stata l’ispirazione iniziale per la serie di romanzi No. 1 Ladies’ Detective Agency.
Si, ha risposto lui. Quindici anni dopo aver visto quella scena che così tanto lo aveva colpito, decise di scrivere un racconto.
McCall Smith pensò intensamente a quale storia potesse avere quella donna così curiosa e si concentrò sul suo passato, che secondo lui valeva davvero la pena di essere raccontato. Probabilmente, si disse, era riuscita a far crescere un certo numero di bambini con pochi mezzi finanziari e il suo cortile era spazzato bene e viveva in una casa rispettabile… A vederla così aveva materialmente molto poco, ma si vedeva che era felice e che aveva un equilibrio mentale notevole.
“Ho pensato che sarebbe bene scrivere di una persona così, ma non avevo nessuna particolare idea o forse alcuna intenzione di farlo. L’idea deve essere rimasta per un po’ nel mio subconscio. Molti anni dopo, mi sono seduto a scrivere quello che pensavo sarebbe stata una storia breve, anche se poi si è trasformata finora in sei romanzi pubblicati.”

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Una Risposta to “Non scrive gialli tradizionali”

  1. lucypestifera Says:

    grazie per la segnalazione.

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