La regola del trentadue

Vi consiglio di adottare la regola del trentadue. Questa dice che i principianti hanno a disposizione trentadue fallimenti. Questo è il prezzo per imparare il lavoro. Solo dopo trentadue rifiuti, insulti, pessimi racconti, storie brevi che fanno cilecca, inizierete a contare.

(David Poyer, 3 errori, 3 equivoci e 2 consigli)

Per tutti gli scrittori esordienti i rifiuti, si dice, fanno parte del programma.
E’ documentato che scrittori come Marcel Proust e anche Francis S. Fitzgerald, all’inizio della loro carriera, abbiano infilato una serie di rifiuti.
In Italia Guido Morselli è forse l’esempio più significativo dello scrittore ignorato e ripudiato dalle case editrici, ma anche Goliarda Sapienza, col suo romanzo “scandalo” L’arte della Gioia, venne ricusata in modo inspiegabile da editori e critici…

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2 Risposte to “La regola del trentadue”

  1. Paula Says:

    Fantastico!
    Ancora 31 rifiuti e poi comincerò a contare…
    🙂

  2. Marco Crestani Says:

    Mai demordere!

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