Claudio Magris, L’infinito viaggiare

Viaggiare è una scuola di umiltà, fa toccare con mano i limiti della propria comprensione, la precarietà degli schemi e degli strumenti con cui una persona o una cultura presumono di capire o giudicano un’altra.

(Claudio Magris, da L’infinito viaggiare)

“L’infinito viaggiare” di Claudio Magris è un libro che raccoglie racconti di viaggio dal 1981 al 2004.
Il viaggio è fondamentale nella scrittura di Magris.
Per lo scrittore triestino viaggiare è uno dei movimenti centrali della vita. E’ avventurarsi nel mondo, soprattutto incontrare gli altri. E’ un po’ come scrivere quando si attraversano diverse e sconosciute frontiere…
Non occorre andare tanto lontano per viaggiare, si può viaggiare anche nella propria città oppure nella casa dove abitiamo.
Nell’Odissea viaggiare significa vivere. Ma vivere significa anche sperimentare il senso o l’insensatezza delle cose, essere nel mondo, col mondo oppure esserne incapaci.
Viaggiare è cercarsi e trovarsi, fuori, nel mondo.


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