Il nemico è una parola che non uso

Nel Sergente nella neve la parola “nemico” non c’è: parlo di “russi”, dico “loro” ma “nemico” mai. Per me quelli non erano nemici: quando ero in Grecia o sul fronte francese o in Russia non li consideravo nemici. Il nemico bisogna conoscerlo, bisogna sapere cosa ti ha fatto. Il nemico è uno che ti ha offeso o uno che ti ha fatto del male. Ma loro non mi avevano fatto niente, non mi avevano offeso e allora la parola nemico nei miei libri non c’è.

Intanto, per noi soldati il nemico erano innanzitutto le avversità atmosferiche, il freddo, la sofferenza. Il nemico era la distanza da casa. Erano quei tremila chilometri di neve a partire dal Don e ad arrivare ad Asiago, per me.

Mario Rigoni Stern

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Una Risposta to “Il nemico è una parola che non uso”

  1. Antonio Escrivà Says:

    Sono delle parole toccanti e piene di verità. Mario Rigoni Stern è capace di andare all’essenza delle cose.

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