Balla con l’angelo

Un’indagine complessa e tormentata per il giovane commissario della squadra criminale Erik Winter, una sorta di dandy un po’ cinico e disilluso dal fiuto sopraffino.
Un ragazzo svedese viene assassinato a Londra e quasi contemporaneamente succede la stessa cosa, ma a un ragazzo inglese, in un posto idilliaco come Göteborg, seconda città svedese per numero di abitanti.
La dinamica dei due omicidi è talmente simile che sembra siano accaduti allo «stesso modo». C’è qualcosa di molto strano nell’esecuzione di quei delitti. La scientifica ha trovato due piccole impronte al centro di entrambe le camere in cui i due ragazzi sono stati assassinati e sembra si tratti di un treppiede di una cinepresa. Le impronte di sangue lasciano inoltre immaginare una qualche danza macabra e funesta.
Bisogna riuscire a stabilire con esattezza l’ora degli omicidi e Winter vuole evitare nel modo più assoluto che questa indagine (che si preannuncia difficile e cruenta) si trasformi in una gara assurda fra i commissariati di Londra e Göteborg.
Intanto arriva la neve e il gelo stringe i rami degli alberi in una morsa bianca, un peso che in poche ore trasforma il paesaggio. Un brivido attraversa il corpo di Erik Winter mentre respira l’odore della città e quando ascolta, a intervalli irregolari, lo stridore delle ruote dei tram.

Balla con l’angelo (Baldini Castoldi Dalai editore) è un giallo diverso dal solito (difficile da inquadrare, soprattutto nei primi sei capitoli) che contiene abbastanza indizi e false piste da soddisfare gli appassionati più esigenti del genere. E’ il primo romanzo in cui compare Erik Winter, commissario della squadra criminale dallo stile ricercato e dai gusti sopraffini (e snob) in fatto di donne, jazz e abbigliamento.
Åke Edwardson è un ammiratore di Ross Macdonald, Raymond Chandler e James Ellroy e questo lo si nota nello sguardo tagliente (tipico dei grandi romanzieri dell’hard-boiled), ma anche nei dialoghi spesso disarmonici e privi di equilibrio attraverso cui è possibile ricostruire la psicologia e i sentimenti dei vari personaggi.
L’atmosfera, i personaggi e la trama si combinano molto bene tra loro e offrono al lettore un elevato livello di suspense attraverso una prosa secca, essenziale, diretta, priva di sfumature e spiazzante dalla quale emerge uno sguardo disincantato, ma anche una solitudine e una malinconia profonde.
E’ da evidenziare come la storia scorre in ordine cronologico, senza flashback, a volte in modo lento e disordinato (e confuso), ma si rivela alla distanza particolarmente avvincente e coinvolgente.

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