Tutte le cime di Reinhold Messner

Fin dall’infanzia Reinhold Messner ha sempre amato camminare sulla neve intonsa. Quando al suo paese nevica tutto assume un aspetto misterioso, magico. L’Alto Adige e le Dolomiti non sono solo la sua casa, sono molto di più: un forte simbolo di libertà spirituale, qualcosa di avvolgente e di protettivo. E’ lì che Messner trova sostegno e conforto perché lì c’è il mondo come se lo immagina. Questo mondo meraviglioso e stupefacente della sua infanzia gli ha insegnato ad affrontare la fatalità, ad assumersi sempre le proprie responsabilità anche nelle difficoltà più atroci, a conservare il rispetto di sé, a mantenere fedeltà ai propri principi e valori, al di là di tutti i viaggi fatti e di tutti i paesi visti. E’ in questi luoghi, in questa valle, che Messner è diventato l’uomo che è oggi.
Tutte le mie cime è una raccolta di splendide foto commentate da brani tratti dai diari delle sue salite, ma non solo. In questo volume di oltre trecento pagine edito dalla casa editrice Corbaccio per la collana “Exploit” ci sono immagini spettacolari che illustrano sessant’anni anni di imprese incancellabili, di volontà tenace e di intuito innato.
Reinhold Messner è aperto all’ascolto e interessato alle persone che incontra, ai villaggi sperduti, all’arte dell’uomo che si svela in ogni angolo di questo nostro splendido pianeta.
Leggendo si scoprono tradizioni, costumi e memorie di luoghi che hanno fatto la storia dell’alpinismo mondiale.
Messner ci mostra come il limite in alta quota può essere superato se ci mettiamo in ascolto della natura e del nostro essere. Ci fa soprattutto riscoprire l’etica e la morale nei confronti di un tecnicismo esasperato che sta facendo perdere alla montagna e all’alpinismo la propria anima. La rinuncia è la condizione imprescindibile per l’ascensione alpinistica. E’ necessario lasciare a valle non solo ogni pesante apparato tecnologico che voglia sostituirsi al corpo e allo spirito, ma anche tutte le volontà velleitarie dell’io.
Da leggere e rileggere con attenzione perché a ogni viaggio si scopre un Messner in continua crescita: dal bambino curioso di vedere al di là delle vette più vicine fino all’uomo che ricerca il suo limite interiore svelando la propria dimensione umana.
“Ho iniziato da bambino senza sapere nulla di alpinismo. Il punto di partenza è stato molto semplice: volevo vedere quel che c’era al di là delle montagne più vicine. Spinto dalla curiosità di esplorare territori nuovi. E un passo dopo l’altro mi sono ritrovato a scalare in una dimensione sempre più ampia.”
Sembra di essere lì, di arrampicare con lui soffermandoci a scrutare lo splendido panorama finalmente conquistato a fatica.


Reinhold Messner
Tutte le mie cime

Traduzione di Valeria Montagna
Corbaccio
2011

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