Impareggiabili notizie da Poe

La giornata è calda in modo inatteso per la stagione. Non si muove un filo d’aria e la folla radunata sembra contenta se un improvviso e gradevole acquazzone la innaffia. Verso mezzogiorno una debole agitazione comincia a serpeggiare tra la folla, segue un vociare di molte lingue e, in un baleno, diecimila visi guardano il cielo, diecimila pipe vengono tolte contemporaneamente dagli angoli di diecimila bocche e si ode un grido, non paragonabile a null’altro se non al fragore di un’immensa cascata che risuona a lungo, in modo rumoroso e furioso, per tutti i sobborghi di Rotterdam. L’origine di questo disordine è chiaro. Da dietro una massa ben definita di nuvole comincia a mostrarsi, in uno squarcio di cielo azzurro, una cosa strana, uniforme, solida e con una forma così strana e assemblata in modo così originale, da comparire incomprensibile alla folla. Tutti sono a bocca aperta e la osservano ammirati. Ma che cos’è?
Nel frattempo, l’oggetto di tanta curiosità si fa sempre più basso in cielo dirigendosi verso la città. In pochi minuti arriva abbastanza  vicino da poter essere ben visibile… è un pallone mai visto prima in cielo. E’ costruito interamente di fogli di giornale e con una forma strana, fuori del comune, sorprendente.
Edgar Allan Poe è considerato il padre della detective story, un gioco di ragionamento in cui il lettore veste i panni dell’investigatore e il gioco consiste nello scoprire l’inganno. Le bufale dello scrittore e poeta nordamericano si guadagnano fama e successo per via della loro credibilità e tenuta. Si possono apprezzare in questa edizione , ammirandone l’estro, la fantasia e la pretesa di scientificità di ognuna delle tre storie che compongono il volumetto. Leggendo si soffre a volte un po’ la lentezza della narrazione, sorridendo spesso e  immaginando quale società poteva accettare questi enormi articoli non per quello che erano (quindi pura finzione, di pioneristica fantascienza), ma come documenti. Questo volumetto di Poe, però, è vero, anche se contiene notizie rigorosamente false. Cinque pagine di postfazione spiegano la sua genesi.
Edgar Allan Poe con i tre testi della raccolta (Le impareggiabili avventure di un certo Hans Pfaall, La beffa del pallone e Von Kempelen e la sua scoperta) ha realizzato dei falsi giornalistici. Nel primo caso i lettori lo hanno scoperto, negli altri due ci sono cascati a tal punto che lo scrittore ha faticato a smentire le sue stesse notizie. Poe si diverte e ci diverte riuscendo ancora a farci sognare. Per esempio quando descrive la terra vista da un uomo che sta volando ed è così intenso e ispirato che non importa che stia inventando, è arte letteraria. Se uno le cose le sa raccontare così, non si può non credergli. Non si può non credere a fantasie così lussureggianti di stile. La bufala, non c’è nulla da fare, può essere un’arte. Celebriamo quelle di Poe.

(di Simone Ruffini)

Edgar Allan Poe
Impareggiabili notizie
(Traduzione di Nicola Manuppelli)
Mattioli 1885
Collana Experience Light
2011

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