Pecoranera

Come Henry David Thoreau che andò nei boschi perché voleva “vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita… per non scoprire in punto di morte di non aver mai vissuto”, Devis Bonanni, ragazzo friulano della Carnia, vuole vivere a contatto diretto con la natura sposando uno stile di vita frugale che però non taglia a priori tutti i ponti con la modernità.
Come Thoreau, Devis confida nella natura come fonte di ispirazione morale e difende la sua vita semplice che forse è davvero un modo di vivere felici nel mezzo di istituzioni sociali fallimentari.
Tutto parte nel 2003 quando Devis, compiuti i ventitrè anni, si trasforma da tecnico informatico in agricoltore di sussistenza trasferendosi in una casetta in legno minimale nelle campagne di Raveo (Raviei in friulano), alle pendici del Monte Sorantri, in Val Degano, sulla sponda destra dell’omonimo torrente, nella regione alpina della Carnia.
Devis si scalda con la legna grazie a un vecchia spolert e produce elettricità grazie a un pannello fotovoltaico, ha una serra e produce degli ortaggi con cui si alimenta, ma che anche vende per guadagnarsi i 200 euro al mese che gli servono per eventuali spese o qualche sfizio. Non paga quindi affitto o bolletta del gas. Si sposta in bicicletta e ascolta la radio, usa il cellulare e il computer.
Pecoranera è un progetto di vita alternativo, più attento all’ambiente e alle persone – ha raccontato Devis al Gazzettino – un progetto che in sostanza aspira al ritorno alla coltivazione della terra per poi imparare a vivere in maniera diversa”.
Ma come ha reagito a questa sua iniziativa chi gli vive vicino? “Sicuramente è più facile comunicarla a coloro che vengono da fuori a cercarti: nei primi anni è stato invece un po’ difficile spiegare quello che facevo al paese e nel circondario, tutto ciò poi viene visto più di buon occhio dagli anziani che non dai 40-50enni, perché uno stile di vita di questo genere mette più in discussione quello che ha fatto la generazione dei nostri genitori che non quella dei nostri nonni”.
Devis Bonanni ha un chiodo fisso: che “il più piccolo degli orti è esso stesso compendio dell’intero Pianeta, una metafora tessuta da fibre vegetali, terra e acqua che ci insegna un modo responsabile di vivere il palcoscenico più grande, quello fatto di fiumi, montagne, mari, pianure. L’orto dona una visione privilegiata a chi lo coltiva. Serenità e una spolverata di saggezza. Così percorriamo le geometrie di ortaggi e ne usciamo pronti per affrontare le noie quotidiane.”
Il motto del suo blog sul web è “Pecoranera, esci dal gregge!”. Lui, Devis Bonanni, dal gregge c’è uscito eccome…

Twitter:@marcoliber


Devis Bonanni

Pecoranera
Collana Gli specchi
Marsilio
2012

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