Il ghiaccio fra le mani

Stephen è forse rimasto troppo tempo lontano da Sawgamet e dal Canada più selvaggio. Se n’è andato a sedici anni per frequentare il seminario, è diventato prete anglicano, ha attraversato l’Atlantico, ha fatto il cappellano di guerra ed è tornato nel giugno del 1919, sbarcando dalla nave il giorno in cui si è firmata la pace di Versailles. A sua madre sarebbe piaciuto averlo lì vicino a lei, a Sawgamet, ma c’era già padre Earl e Sawgamet non aveva bisogno di un altro prete. Per questo Stephen è finito a Vancouver, con una chiesa e una moglie tutte per lui. A Sawgamet ci veniva in visita di rado, ma ora c’è tornato perché padre Earl lo ha chiamato a prendere il suo posto nella chiesa anglicana. Padre Earl lo aveva invitato qui ancora prima che si sapesse che sua madre stava per morire e Stephen ha corso il rischio di arrivare troppo tardi al suo capezzale.
Mentre adesso è lì, nella casa della sua infanzia, davanti alla madre morente, Stephen pensa che ha avuto diverse occasioni di ripetere agli altri la solita omelia secondo cui Dio opera in modo misterioso, che spesso non c’è modo di comprendere il suo operato. Pensa, ma non ne è convinto. Rivede  allora suo padre e suo nonno e li pensa come se fossero delle creature divine. Non divinità in senso religioso, ma figure simili agli dèi che secondo gli indiani abitano questi boschi del Nord. In questo senso, si dice Stephen, suo padre e suo nonno sono degli dèi: hanno sottomesso la foresta, portato la civiltà a Sawgamet e nelle storie tramandate fino a lui è impossibile distinguere il mito dalla realtà.
Pensa, Stephen, che gli rimangono solo queste ultime, poche settimane per restare accanto a sua madre e per cercare di separare la verità dalla leggenda…

Ambientato nelle gelide terre selvagge del Canada occidentale, Il ghiaccio fra le mani di Alexi Zentner evoca fortemente la crudezza della frontiera del 19° secolo riuscendo a integrare una rilevante gamma di stili nella sua trama forte, complessa, inquietante.
Un romanzo d’esordio prezioso, di valore, una grande storia raccontata da un narratore istintivo, naturale. Una scrittura travolgente, tumultuosa, furibonda, piena di fantasmi, di spiriti e di misteri. Ricorda Galore, tentacolare romanzo di Michael Crummey, per come Zentner esplora il significato del mito e della religione ricordandoci in modo spesso veemente quanto l’essere umano sia legato in modo così profondo alle forze più oscure e recondite della natura.


Alexi Zentner

Il ghiaccio fra le mani
(traduzione di Federica Oddera)
Einaudi
2012

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