Idee che hanno cambiato il mondo

Scriveva Alfred Marshall, uno dei padri dell’economia moderna, che “il desiderio di mettere in mano all’uomo le redini del suo destino è la molla principale di quasi tutti gli studi economici”.
Forse le possibilità economiche stimolano l’immaginazione popolare più di quelle spirituali, politiche o militari… Di sicuro gli intellettuali vittoriani erano ossessionati dall’economia e molti di loro ambivano a scrivere un’opera importante in quel’ambito. Ispirati dai grandi progressi delle scienze naturali, in tanti provarono a forgiare uno strumento con cui studiare e scomporre l'”ingegnosissimo e potentissimo meccanismo sociale” che, sotto i loro occhi, stava creando non solo una prosperità mai vista in precedenza, ma anche una straordinarie e nuove opportunità. Questa nuova economia era destinata a cambiare la vita di tutti gli abitanti del pianeta.
Più che una storia del pensiero economico, L’immagine economica di Sylvia Nasar è la storia di un’idea che, venuta alla luce in piena Belle Époque, fu messa in crisi nei tragici anni tra le due guerre, dall’ascesa dei governi totalitari e dalla Grande Depressione, e poi  riportata in vita, in una seconda età dell’oro, nel Dopoguerra.
Per Alfred Marshall l’economia moderna era una sorta di organon, uno “strumento”, un “motore d’analisi” da usare per scoprire nuove verità, un attrezzo che non sarà mai perfetto né compiuto, ma che sarà sempre suscettibile di miglioramenti e innovazioni.
Per John Maynard Keynes, che fu suo allievo, l’economia è un “apparato della mente” che, come le altre scienze, può essere essenziale per comprendere il mondo moderno e sfruttarne al massimo le possibilità.
Sylvia Nasar per questo suo libro ha scelto gli uomini e le donne che hanno cambiato la vita di ogni singola persona sul pianeta salvando l’umanità dalla miseria e dalla privazione. Uomini e donne che hanno avuto un ruolo determinante nel fare dell’economia uno strumento di dominio su un certo stato di cose. Uomini e donne “con la testa fredda e il cuore caldo”, che hanno contribuito a costruire l’organon di Marshall e a rinnovare l’apparato di Keynes. Personalità lungimiranti che si posero delle nuove domande e diedero delle nuove risposte.
Sylvia Nasar, con L’immagine economica, ha cercato di raccontare quello che queste straordinarie personalità vedevano quando osservavano il loro mondo, ma anche cosa li commuoveva, li intrigava, o li ispirava. Pensatori brillanti e intuitivi che hanno cercato di procurarsi strumenti intellettuali in grado di risolvere quello che Keynes definiva “il problema politico dell’umanità: come combinare tre cose: efficienza economica, giustizia sociale e libertà individuale”.
Nella Londra vittoriana, grazie anche a questi creativi di talento, l’idea che i nove decimi dell’umanità potesse liberarsi da un destino vecchio di secoli si fece finalmente strada e si diffuse nel resto del mondo.


Sylvia Nasar

L’immaginazione economica
(traduzione di Stefania Cherchi)
Garzanti
2012

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