Educazione non sentimentale

Uno dei primi ricordi di Billi è quello di sentirsi spinta per strade alberate in una carrozzina che sembra troppo piccola per lei perché è già in grado di camminare. Deve avere più di due anni e si trova a Copenhagen, così almeno le hanno raccontato. Poco dopo è in uno spazio stretto e strano e vede sua madre che ha un enorme cappello velato e si china verso di lei. Sua madre le parla con un tono di voce che fa fatica a riconoscere. Per favore stai buona, per favore stai tranquilla, per favore cerca di addormentarti. Così per tutto il pomeriggio. Le strade, la carrozzina, lo spazio stretto, il tono insistente di sua madre, l’appello alla ragione e alla complicità, l’immediata caduta nell’oblio sono ricordi diretti, decisi, energici.
Lo spazio stretto è la porta d’ingresso dell’appartamento di un uomo, un romanziere danese scapolo che sembra più vicino ai cinquanta che ai quaranta, accurato, pedante e viziato d’affetto.
Billi e sua madre sono in un albergo. E’ il pomeriggio di libertà della tata e sua madre non sa che cosa fare di lei…

Educazione non sentimentale è l’ultimo romanzo che Sybille Bedford ha scritto ed è la storia romanzata della sua vita così mirabolante e straordinaria.
Sybille Bedford nasce nel 1911 a Charlottenburg, in Germania e trascorre la maggior parte della sua infanzia con il padre, un aristocratico anziano ed eccentrico che si era ritirato in un piccolo castello in un remoto angolo rurale del Baden. La madre, inglese, è bella e spregiudicata, ma sparirà presto dalla vita della figlia.
La vita della Bedford fin da piccola ha un’impronta decisamente cosmopolita. Lascia infatti la Germania ancora bambina, troncando ogni legame con il Paese dopo l’avvento del nazismo. Vive tra la Gran Bretagna, la Francia e l’Italia, circondata da una ristretta cerchia di donne e uomini colti, intelligenti e sensibili, provenienti da ogni parte del mondo. Tra gli amici più intimi c’è Aldous Huxley, come lei viaggiatore instancabile oltre che romanziere e saggista.
La narratrice, Billi, racconta la storia del suo apprendistato alla vita e dei suoi numerosi maestri. Quando il libro appare il Sunday Times lo definisce come il più inusuale e brillante libro di Sybille Bedford.
Di certo la scrittura della Bedford è vibrante, appassionata, vivissima.

Twitter:@marcoliber


Sybille Bedford

Educazione non sentimentale
traduzione di Graziella Cillario
Neri Pozza
2011

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