Il Signore della pioggia

Il fulmine ha schiarito il giardino della Targhet Informatics Srl. Si sente un forte tuono che fa tremare i vetri della stanza della vigilanza, tanto che un vigilantes sobbalza. E’ da tempo che secondo lui a Milano non infuria un simile tempesta d’acqua, tanto che potrebbe essere definita un uragano. Il suo collega senza alzare lo sguardo dai video lo avverte che c’è un’emergenza. E’ saltata anche la corrente elettrica. I generatori di riserva non si sono attivati. Probabile che i dispositivi si siano danneggiati. Controllano, ma pare che i sensori e rilevatori siano ancora funzionanti. Le cavie, per quanto si può intuire dai monitor sembrano  tutte a posto. Sicuramente non è successo nulla di grave, sottolinea uno dei due vigilantes. La pioggia, come ricorda il detto, cade sul giusto e sull’ingiusto e non guarda in faccia a nessuno. E’ come la morte, replica il secondo uomo e piove come Dio la manda.
Inizia così Il Signore della pioggia, la nuova opera letteraria di Giovanni Nebuloni edito da Odova Edizioni.
Ormai giunto alla quinta pubblicazione, con questo thriller dall’aspetto fortemente visivo Nebuloni coinvolge il lettore lungo una serie di avventure ricche di colpi di scena, misteri e suspence.
Le singole vicende che compongono il libro sembrano in apparenza slegate tra loro, ma compongono un puzzle intrigante in grado di far viaggiare il lettore anche in terre lontane attraverso avventure suggestive, avvincenti, corroboranti.
L’autore, che è il fondatore della Fact-Finding Writing, riesce a coivolgere nella lettura sia per l’aspetto avventuroso del testo, sia per il tipo di scrittura che ha molte facce ed esprime tutto il fascino della trasposizione. C’è grande attenzione alla descrizione dei personaggi, che appaiono al lettore come dei personaggi di un film. Si possono anche scovare, leggendo, dei richiami a citazioni di alcuni autori amati da Nebuloni, oltre che dei rimandi musicali. Tutto questo conferma l’ elegante cultura dell’autore e non mancano, nell’opera, reinterpretazioni di verità quasi mai legate alla letteratura. Al termine della lettura il lettore esce sicuramente cambiato, dopo che è stato catapultato in molteplici scenari, in mondi paralleli, tanto che la conoscenza dei retroscena è forse la parte meno significativa rispetto al piacere che provoca il viaggio intellettivo proposto dal romanzo.

(di Simone Ruffini)


Giovanni Nebuloni

Il Signore della pioggia
I libri di Emil
Odoya edizioni

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