Il mistero di un’epoca

Il Warwickshire sarebbe potuto essere solo una delle tante colorite e folcloristiche contee inglesi se il destino non ci avesse fatto nascere proprio William Shakespeare.
Ancora oggi è un luogo ancestrale, primigenio, antichissimo. Ha i lineamenti di un’epoca remota, fattezze misteriose che si possono in effetti riconoscere nel territorio e nelle colline. Lo definiscono anche il cuore o l’ombelico d’inghilterra, con il chiaro sottinteso che Shakespeare rappresenti in qualche modo una sorta di valore nazionale “al centro del centro, nucleo o fonte dell’inglesità stessa”.
A nord di Stratford-on-Avon, dove è nato Shakespeare, si stendeva la foresta di Arden o almeno quello che restava dell’antico bosco, il Wealden, che ricopriva le Mldlands. C’erano  allevamenti di pecore, fattorie, prati, pascoli, terreni incolti, tratti di bosco e le case erano sparpagliate in giro. Arden per Shakespeare era un nascondiglio sicuro, una zona a cui  fuorilegge e vagabondi potevano accedere impunemente. Ecco perché gli abitanti dei boschi venivano considerati tanto ignoranti di Dio o di ogni costume del vivere civile come il più selvaggio degli infedeli. “Oltre al Wealden, nel Sud della regione, c’era il Fielden. Nella carta del Warwickshire tracciata da Saxton, stampata nel 1576, la zona è praticamente priva di alberi, a parte qualche macchia o boschetti sparsi. Il resto del territorio era stato convertito in sterpaglia e pascolo, e il terreno arabile si espandeva anche sulle colline.”
La conoscenza che Shakespeare aveva della zona era intima e profonda…

Con grande brio narrativo, Peter Ackroyd riesce a farci entrare nel XVI secolo descrivendoci Stratford-on-Avon, il paesaggio rurale, l’industria, gli animali e i fiori che appaiono nelle commedie di William Shakespeare. La grande passione di Ackroyd per il Bardo ci conduce attraverso straordinari quartieri londinesi e interni di edifici elisabettiani facendoci quasi toccare e vedere il competitivo, ma fertile mondo del teatro.
La biografia per Peter Ackroyd è un’indagine sul mistero del rapporto fra una personalità, quella di Shakespeare, e la sua epoca o, se vogliamo, sul mistero di un’epoca.
Un libro coinvolgente. Soprattutto vivo.

Twitter:@marcoliber


Peter Ackroyd

Shakespeare. Una biografia
(traduzione di Chiara Gambuti)
Collana I Colibrì
Neri Pozza
2011

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