Il tao del viaggio

Per Paul Theroux il desiderio di viaggiare è una caratteristica fondamentale dell’essere umano. Quello che conta è lo sguardo del viaggiatore, il suo desiderio di vedere “davvero”.

“È la voglia di muoversi, di soddisfare la curiosità, placare le paure, cambiare le situazioni di vita, diventare stranieri, stringere nuove amicizie, conoscere paesaggi esotici, affrontare l’ignoto; osservare le conseguenze tragiche o comiche del narcisismo delle piccole differenze che a volte coglie i popoli.”

Se avete paura della solitudine, dice ancora Theroux, non sprecate il vostro tempo a viaggiare…
La letteratura di viaggio fa capire tutti gli effetti della solitudine, qualche volta tristi, sovente stimolanti oppure spirituali in un modo del tutto insperato. Com’è il viaggiare in treno, quando puoi scrivere, dormire, mangiare, sei libero da stress e hai impressioni profonde dei paesaggi. Perché “chi viaggia in treno è in genere socievole, comunicativo, prova perfino un senso di libertà, forse perché in treno può muoversi, camminare” e “si trova nello stato d’animo che gli psicologi definiscono «senza pastoie», e per questo motivo è un conversatore e ascoltatore della miglior specie”…

I racconti di viaggi sono i più antichi del mondo, sono le storie che i viandanti hanno sempre raccontato intorno al fuoco. «Vi dico quel che ho visto», ed ecco le novità dal vasto mondo, cose strane, bizzarre, spaventose, bestie selvagge e popoli lontani. «Sono proprio come noi!» oppure «Non ci assomigliano affatto!». Il racconto del viaggiatore ha sempre la forma del resoconto ma sta anche all’origine della narrativa d’immaginazione, perché il viaggiatore ridesta l’attenzione del gruppo inventando particolari, ricamando sulle sue esperienze. È così che è nato il primo romanzo inglese: Daniel Defoe ha basato Robinson Crusoe sui fatti realmente accaduti al naufrago Alexander Selkirk, ma ha ampliato la storia trasformando i quattro anni e mezzo di Selkirk su una remota isola del Pacifico in ventotto anni su un’isola dei Caraibi, e aggiungendo Venerdì, i cannibali e vari esotismi tropicali.


Paul Theroux

Il tao del viaggio
(traduzione di Giuliana Giuliani)
Dalai editore
2012

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