La ragazza che cadde dal cielo

Era uscita dal palazzo, passando accanto a sentinelle e sacchi di sabbia, nella luce intensa di Northumberland Avenue. Qualcuno l’aveva notata? Sperava di sì. Le sarebbe piaciuto apparire straordinaria agli occhi dei passanti. Sperava che quegli anonimi pedoni si accorgessero di quanto era in gamba, audace, avventurosa. La Francia… Come ci sarebbe arrivata? Via mare? 0 varcando di nascosto il confine con la Svizzera? 0 forse con un piccolo velivolo? Non importava, grazie a quell’incarico misterioso sarebbe tornata in Francia. Aveva attraversato la strada, accostandosi alla riva del fiume. C’era la bassa marca e i gabbiani raspavano nel fango. facendo versi che parevano gemiti o sogghigni. Avrebbe voluto mettersi a ridere e piangere insieme a loro. Ridere di gioia e piangere per il panico che le toglieva il fiato. I treni passavano sferragliando sul ponte sopra la sua testa. La gente sbucava dalle ombre della stazione della metropolitana, accecata dalla luce del sole. Anche lei si sentiva abbagliata dalla nuova vita che l’attendeva, Forse presto sarebbe stata sulle rive di un altro fiume. La Senna. Quel pensiero le dava quasi il capogiro: lei, Marian Sutro, che viveva a Parigi sotto falso nome – Colette non le sarebbe dispiaciuto – e indugiava sulle rive della Senna accanto al Pont Neuf, lo sguardo rivolto all’altra sponda, al Louvre, oltre l’Île de la Cité. I parigini che aveva intorno forse si chiedevano se e quando gli inglesi sarebbero venuti a salvarli, e non potevano, indovinare che erano già lì, nella persona di quella ragazzina minuta.

La ragazza che cadde dal cielo è ambientato nei primi anni ’40 in piena guerra e segue le sorti di una ben educata ragazza borghese, Marian Sutro, figlia bilingue di un diplomatico cresciuta sulle rive del lago di Ginevra e in Inghilterra. Metà francese e metà inglese, Marian verrà paracadutata nel sud-ovest della Francia, ma la sua vera destinazione è Parigi, in cui dovrò cercare un amico di famiglia, Clément Pelletier, un fisico nucleare impegnato a costruire una nuova e terrificante arma…
La ragazza che cadde dal cielo può essere anche definito un thriller coinvolgente che però trascende i limiti del genere. Di sicuro una lettura gratificante e al tempo stesso una meditazione sul patriottismo, sul tradimento e sui limiti dell’amore.
Un omaggio sentito alle tante donne che hanno servito e sono morte durante la Resistenza.

Simon Mawer, La ragazza che cadde dal cielo, traduzione di Massimo Ortelio, I Narratori delle Tavole, Neri Pozza, 2012.

Annunci

Tag:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: