Archive for gennaio 2013

Stella distante

31 gennaio 2013

stella distanteAl tempo in cui Salvador Allende era presidente del Cile (nei giorni precedenti il 1973), Carlos Wieder era timido e introverso. Non era ancora lo spietato torturatore del regime e si faceva chiamare Alberto Ruiz-Tagle. Ogni tanto frequentava il laboratorio di poesia di Juan Stein, a Concepción, e parlava (poco) di poesia e di politica, di viaggi e di pittura, di architettura e di fotografia, di rivoluzione e anche di lotta armata…
“A volte si presentava in abito e cravatta, altre volte in abbigliamento sportivo, senza disdegnare i blue jeans e le magliette. Comunque si vestisse, qualsiasi cosa Ruiz-Tagle si mettesse era sempre cara, di marca. Insomma, Ruiz-Tagle era elegante e io a quell’epoca non credevo che gli autodidatti cileni, sempre in bilico tra il manicomio e la disperazione, potessero essere eleganti.”
La lotta armata, per i giovani di quei tempi, avrebbe dovuto portare solo cose nuove e belle ed era per tutti un sogno o, più precisamente, la chiave per aprire la porta dei sogni, l’unica cosa per cui valesse la pena vivere.
Dopo il colpo di stato, Carlos Wieder si dissolve e tornerà trasformato in un torturatore efferato e implacabile. Un incubo nato dalla poesia e dall’amore per la bellezza che si dileguerà ancora e fuggirà in Europa ripresentandosi sotto infinite maschere e apparenze. Come Benno Von Arcimboldi, il poeta ricercato in 2666, Wieder è il Male e rappresenta le pene e i tormenti che tutta una generazione di cileni ha dovuto affrontare.

Roberto Bolaño racconta una storia in cui il male assoluto è spaventosamente vicino a noi. Stella distante non è un libro facile e quando ci si addentra nelle sue pagine è facile perdersi o scoraggiarsi. Di Stella distante, Bolaño scrisse: “è una lettera d’amore e un saluto alla mia generazione, a quelli che hanno scelto la militanza e la lotta e che hanno dato quel poco che avevano, la giovinezza, a una causa che per noi era la più generosa del mondo. L’intera America Latina è seminata con le ossa di questi giovani dimenticati”.

Roberto Bolaño, Stella distante, traduzione di Barbara Bertoni, Fabula, Adelphi, 2013.

Verso la Certosa

30 gennaio 2013

“… La cascina lombarda è il primo nucleo giurisdizionale imposto alla terra lombarda da una “necessità” intrinseca alla gente: il lavoro. Una cascina si distanzia dall’altra in ragionevole misura, quanto comporta cioè la facoltà del lavoro: quanto può adempiere di lavoro una famiglia di contadini, o un gruppo di più famiglie raccolte nella unità distesa del fondo. E igni volta che scorgiamo il fumo e poi i bruni coppi e il tetto remoto d’una cascina, ecco un sogno è suscitato nell’anima: un’idea di vigore, di saggezza operosa, tenacemente fedele alle opere necessarie. Questa dimora della vita prima e povera, della silente fatica, sorge improvvisa dopo i salici, i pioppi, nella sua ragione e nella sua pace, dal verde tenero della pianura lavorata…”.

verso la certosaL’intera opera gaddiana è, come ha scritto Dante Isella, “un complesso sistema a vasi comunicanti” in cui spesso succede che un testo sia il risultato di aggregazioni progressive di testi già anticipati su quotidiani o riviste.
Verso la Certosa è una raccolta di prose giornalistiche di nobile semplicità e straordinaria scrittura che ha avuto un’elaborazione complessa e merita un rilievo più importante di quello che finora le è stato riservato.
Di Gadda e del suo doloroso rapporto con la realtà non si dovrebbe ignorare nulla e anche in questi scritti, scrisse Montale, “è del tutto presente col suo umore, le sue idiosincrasie e il suo inestinguibile furore filologico”.

Le sue parole sembrano venire da lontano e colgono la nota essenziale di ogni scena che descrivono e rappresentano. Colpiscono per l’energia e l’urgenza esplosiva, la musicalità prolungata e la raffinatezza del dettaglio, l’intreccio sinfonico dei toni.
Verso la Certosa è un libro che conquista e affascina per ricchezza e grandezza tragica. In ogni pagina Gadda descrive momenti intensi, quasi impenetrabili, in cui convergono passato, presente, futuro, realtà, sogno, tragico, comico, immaginazione, gioco e follia.

Carlo Emilio Gadda, Verso la Certosa, Biblioteca Adelphi, Adelphi Edizioni, 2013.