Il buon informatore

Il cacciatore d’informazioni era un ragazzo molto alto, magro, con la testa troppo piccola per la sua corporatura e un pomo d’Adamo grande come una palla da golf. Aveva degli occhiali con montatura a giorno dalle lenti quasi invisibili, il cui riflesso conferiva ulteriore lucentezza ai grandi occhi neri, rotondi e un po’ sporgenti. Dal mento gli spuntava uno sperone di peli biondi e aveva la fronte, alta e bombata, butterata dalle cicatrici dell’acne. Le mani esili, dalle dita lunghe e affusolate, avevano un pallore perlaceo: mani da ragazza o, quantomeno, come dovrebbe averle una ragazza. Nonostante fosse seduto, il cavallo cascante dei jeans gli arrivava a mezza coscia. Sulla maglietta non proprio pulita campeggiava la scritta LIFE SUCKS AND THEN YOU DIE: la vita fa schifo e poi muori. Aveva l’aria di un diciassettenne, ma secondo John Glass doveva essere vicino ai trenta, quantomeno. Con quel suo collo lungo lungo e quella testina piccola e quei grandi occhioni lucidi assomigliava tantissimo a un roditore esotico di cui lì per lì non gli veniva in mente il nome.

banvilleIl buon informatore è il terzo thriller per John Banville e il suo alter ego Benjamin Black (per Banville il “prodotto di una diabolica alleanza tra Georges Simenon e uno script TV”).
Si potrebbe definire un racconto più che un romanzo, ma anche una sorta di bozza per un romanzo (molto più lungo e più complesso) che verrà.
Originariamente uscito a puntate per il New York Times Magazine, The Lemur (questo il titolo originale in lingua inglese) è un racconto oscuro e misterioso ambientato nella New York di oggi e scritto con ottimo senso del ritmo e con quel linguaggio affascinante e seducente che contraddistingue Banville, i cui libri sono come cattedrali barocche piene di passaggi elaborati spesso travolgenti.
E’ una storia, The Lemur, che ci offre trame a più livelli (con un eccellente livello di suspense) e indubbiamente beneficia della brevità imposta dalla sua serializzazione.
Un giallo ben costruito, mirabilmente efficace, con sprazzi di prosa abbagliante ricca di umorismo sagace.

John Banville, Il buon informatore, Collana Narratori della Fenice, Guanda 2013.

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