Sei tornato

Qualcuno lo stava spiando.
Mark Fife cominciò a percepirlo in un caffè a tre isolati dalla casa dove abitava con Allison, la sua fidanzata, seduto su una sedia imbottita con la schiena rivolta alla vetrina. Era il mattino presto di un giorno lavorativo; tutto l’Ohio centrale si era svegliato sotto dieci centimetri di neve fresca e Mark e Allie avevano deciso di fare una passeggiata finendo per arrivare lì. Appena prima dell’ora di punta, A Cup O’Joe era pieno, rumoroso, l’aria calda e umida per la neve che si scioglieva sotto la suola di decine di scarponi. Allison aveva lasciato Mark da solo per andare in bagno e lui nell’attesa fingeva di leggere il «Dispatch». E in quel momento ecco il pizzicore al collo, quel fremito improvviso, come il gesto d’intesa di un’amante che ti passa la punta di un dito sulla nuca, tra i capelli corti.
Alzò gli occhi dalla pagina e passò in rassegna il locale, ma nessuno lo guardava. Quindi si girò sulla sedia e rimase nuovamente sbigottito: una donna, sconosciuta, lo scrutava da oltre A vetro.La donna era più vecchia di lui, sui quarantacinque. Aveva il viso rotondo, con un’abbronzatura innaturale per il mese di dicembre, avvolto in una sciarpa color argento; i capelli che ne spuntavano erano ricci e scurissimi. Teneva gli occhi spalancati: sembrava sorpresa di vederlo, un’espressione che Mark riconobbe, e che gli guastò l’appetito.
Avrebbe potuto ignorarla, ma era troppo bizzarra – troppo nervosa e frenetica – per essere ignorata. Aveva la bocca aperta, le mani inguantate strette davanti a sé. Non era soltanto sorpresa di vederlo. Era spaventata.

Sei tornato2Sette anni dopo la morte di suo figlio, Mark Fife è di fronte a una donna convinta che il fantasma del bambino continui a frequentare la sua vecchia casa. Questa rivelazione minaccia di destabilizzare la nuova vita che nel tempo Mark si è costruito e sembra l’inizio di un qualche cosa di inquietante che non si sa dove potrà portare.
La cosa più notevole di questo romanzo è l’architettura sottilissima e il profondo senso di emozione e meraviglia che vi scorre dentro.
Sei tornato è il romanzo d’esordio di uno dei migliori giovani scrittori americani, Christopher Coake, noto finora per i suoi racconti.
Un libro emozionante e intenso, un viaggio straziante nei meandri del cuore umano che si legge come un romanzo di suspense. Una cosa è certa. E’ molto più di una semplice storia di fantasmi.

Christopher Coake, Sei tornato, traduzione di Corrado Piazzetta, Guanda, 2013.

Annunci

Tag: , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: