L’anima del mondo

Arrivarono tutti e due lo stesso giorno, quasi alla stessa ora. Prima lei. Il taxi la lasciò davanti alla scala di pietra che portava all’atrio e, quando il tassista girò intorno alla macchina per aiutarla a scendere, Clea stava già salendo i gradini a passo lento reggendosi alla ringhiera con una mano. Si tirava dietro una cagnetta bianca a macchie nere e marroni e sbuffava tra i denti. Il bagaglio – tre valigie e un baule – era arrivato due giorni prima, e le ragazze dell’accettazione avevano disposto tutto come lei aveva specificato nella documentazione allegata. Non appena si fu avvicinata al bancone, Rocio apparve come un’invocazione sulla porta che collegava l’atrio al suo ufficio e le andò incontro sorridendo. Clea le porse cinque dita ossute che si frapposero tra loro due come un blocco di cemento armato e la cagnetta abbaiò, mostrando denti minuscoli. Rocio non battè ciglio. Clea allora chiuse la sua mano magra su quella di lei.

l'anima del mondoOtto e Clea decidono di entrare volontariamente in una residenza per anziani poco lontano da Barcellona. Si prende cura di loro una ragazza ungherese e fra i tre, grazie alla comune passione per la musica, inizia un bellissimo rapporto di amicizia e complicità. Ilona racconta a loro il suo passato difficile in Ungheria e i due anziani ricorderanno con passione le loro vite.
L’anima del mondo è soprattutto la storia di un incontro inaspettato, sorprendente ed emozionante in ogni singola pagina.
Per tre mesi, le vite di Clea, Ilona Otto si intrecciano tra confidenze, segreti, verità e bugie riescendo a dar vita a uno splendido mosaico di storie in cui nulla è ciò che sembra. E’ il violoncello, in un certo modo, a essere il protagonista della storia… Il violoncello che tra tutti gli strumenti è quello che, come suono, ricorda più di tutti la voce umana. Un suono grave e triste che ammalia, una sorta di “voce dei vinti”. Uno suono che con la sua anima in grado di contenere ed esprimere paure e rimpianti, turbamenti ed emozioni.

Alejandro Palomas, L’anima del mondo, traduzione di Silvia Sichel, Neri Pozza, 2013.

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