Un torrente di montagna in una notte immòta

Sento importante la consuetudine di mettermi a riascoltare vecchie trasmissioni radiofoniche dedicate alla letteratura. Ho in archivio migliaia di podcast — alcuni dei quali anche piuttosto datati — che ogni tanto riprendo per mano risentendo con emozione certe parole che scavano in profondità.
C’è una trasmissione di Radio Tre del 2002 che puntualmente riascolto ed è Damasco, un programma in cui diverse personalità del mondo della cultura parlavano dei libri significativi per la loro formazione. Tra tutte queste mi soffermo allora su Giuseppe Pontiggia e sulle puntate che lo straordinario Peppo ha dedicato agli amatissimi Hemingway, Kafka, Svevo, Cechov e Joyce.
È in questi momenti che riesco a concentrarmi su una voce che ascolto come si ascolta un torrente di montagna in una notte immòta.
Allora ascolto e imparo. Sposto lo sguardo e osservo dettagli prima mai notati.

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