Archive for the ‘Aforismi’ Category

Aforismi per Marie-Louise

13 marzo 2015

Tre o quattro volte al giorno stringeva cordialmente la mano a se stesso, anziché ai visitatori che non arrivavano mai, e ogni volta era a sé che portava sorprendenti novità.

acElias Canetti comincia a dedicarsi ai suoi quaderni di appunti nel 1942 quando è esule in Inghilterra. Appunta idee su un quadernetto con grafia blu per staccare la mente (a guisa di «valvola di sfogo») dall’ostico e gravoso lavoro su Massa e Potere. Li regalerà, in seguito, alla bella aristocratica Marie-Louise von Motesiczky come pegno d’amicizia.
Col passar degli anni scrivere aforismi diventerà sempre più importante. La sua acutezza di pensiero lo annovera tra i più grandi autori tedeschi di aforismi. Si ricollega alla tradizione di Lichtenberg e Novalis, di Schopenhauer e Nietzsche, così come alla scuola dei moralisti francesi, in particolare a Pascal e a La Rochefoucauld, ma anche a Montaigne.
La sua è una scrittura realistica come poche. Scrive sempre e soltanto per combattere la morte, lo ribadisce più volte. Declina in nuove varietà sia l’aforisma tradizionale che il frammento e spesso trascende la classica polarità della massima spezzando la forma, per ricavarne nuove, sorprendenti asserzioni.

Elias Canetti, Aforismi per Marie-Louise, traduzione di Ada Vigliani, Piccola Biblioteca Adelphi, Adelphi 2015.

L’ascesa dello scrittore

20 settembre 2012

Lo scrittore migliora con gli anni. Il paragone più frequente è il vino. Anche se pochi vini migliorano con il tempo. L’ascesa dello scrittore è invece inarrestabile e tocca il suo culmine con la decrepitezza e la morte. Lo scrittore morto è immortale.

(Giuseppe Pontiggia)

I grandi autori di aforismi

26 settembre 2011

Leggendo i grandi autori di aforismi si ha l’impressione che si conoscano tutti bene fra loro.

Elias Canetti

L’aforisma è, storicamente, un procedimento mnemonico impiegato da sempre in campo scientifico e in particolare in quello medico, da Ippocrate a Giovanni da Milano. Primi nel genere, gli aforismi di Ippocrate sono una raccolta di quattrocento massime di medicina generale, divisa in otto parti.
Tutte queste massime sono frutto dell’osservazione empirica e la prima di esse, che apre la raccolta riassumendo molto bene l’andamento dell’aforista, è diventata celeberrima: «La vita è breve, l’arte è lunga, l’occasione fuggitiva, l’esperienza ingannevole».

Un vero cercatore della verità

24 settembre 2011

Se vuoi diventare un vero cercatore della verità, almeno una volta nella tua vita devi dubitare, il più profondamente possibile, di tutte le cose.

René Descartes-Cartesio

Dubitare delle cose è forse l’unico mezzo per conoscerle.

“Avevo molti dubbi, questo è chiaro. Non era qualcosa di particolarmente negativo, ma nessuno mi aveva detto che non lo era. Soffrivo a forza di dubitare e avrei potuto rispiarmarmi quell’inquietudine, dubitare e basta, senza farmi tanti problemi. Ignoravo che dubitare è scrivere…” (Marguerite Duras)

“Dubitare di tutto o credere tutto sono due soluzioni egualmente comode che ci dispensano, l’una come l’altra, dal riflettere.” (Henri Poincaré)

Una sola pietra ben mirata

23 settembre 2011

Non usate paroloni per trattare questioni semplici. Un uomo che usa troppe parole per esprimere concetti semplici è come un cattivo tiratore che invece di lanciare contro un oggetto una sola pietra ben mirata, ne lancia una manciata a caso sperando di colpirlo.

Samuel Johnson 

 

«La storia», scrisse ancora Samuel Johnson, «nella misura in cui non è confermata da prove contemporanee, è un romanzo».

Sabbie immobili

11 settembre 2011

VINCENTI Basta guardarli.

RILEGGERE Si usa per i classici che si leggono per la prima volta.

EPOCALE Mutamento epocale. Ce n’è ogni giorno.

AMORE-ODIO Onnipresente. Si ama-odia la madre, il padre, il figlio, la suocera, il cane, la città, il lavoro. Catullo “Odi et amo”. Prima l’odio, poi (ma era una crocifissione), l’amore. Oggi non si ama e non si odia più. Si ama-odia.

QUI LO DICO E QUI LO NEGO. C’è tutta l’Italia.

RECITARE Come recita la guida, la legge, la didascalia. In un paese di attori, anche l’orario ferroviario recita.

ONORARIO Il compenso dei professionisti di lusso. Alle origini si limitava all’onore del loro operato. Oggi è diventato una sovratassa.

CARISMA Parola che lo sta perdendo per averlo distribuito a troppi.

CULTURA Facile da definire. Tutto quello che non pensiamo sia cultura è cultura.

ONESTAMENTE Più che un avverbio è una perorazione, un appello. Fa pensare immediatamente al suo contrario, come le donne che invocavano il pudore quando stavano per perderlo.

SINCERAMENTE Lo stesso che onestamente. Sono sinceramente contento per te, credimi. Come credergli?

CONFERENZE STAMPA Sempre sovraffollate. Tenerle in locali sempre più piccoli per rendere il medesimo pubblico sempre più grande. Trentadue persone in un teatro si vedono a fatica. In una libreria rigurgitano sulla strada.

CRISI DI IDENTITA’ Esibita come carta d’identità da cantautori, casalinghe in diretta, scrittori in deliquio.

PRATICAMENTE Avverbio prediletto per ridurre l’ignoto al noto. Popolare tra gli studenti. Praticamente il misticismo di Caterina da Siena. Praticamente ciò che non sarà mai pratico è pratico.

ESATTO! Usato generalmente per ciò che non può esserlo. Definisce indefinibilmente i limiti di una persona, come una volta il borsello quelli di un uomo.

TRAVERSALE Ci si inciampa di continuo. Il partito degli italiani.

RECARSI Sinonimo “distinto” di andare. Amato dai burocrati e da chi ha imparato alle elementari che si va al gabinetto, ma ci si reca dal preside.

CONTENITORE Usato per trasmissioni radiofoniche e televisive che mescolano generi e personaggi diversi. Ricorda le pareti lisce, bianche, uguali dei containers e uno spazio vuoto. E’ un vocabolo perfetto.

CONNECTION Connessione affaristico-criminale che in politica, nonostante ogni prova, è indimostrabile. Paese di accusatori e di vittime, mai di colpevoli.

ECONOMIA SOMMERSA Fondata sul doppio lavoro e sul lavoro nero, è l’economia che ha permesso all’Italia di emergere in anni in cui l’economia emersa affondava.

CONSUMATORI Ha sostituito acquirenti, lettori, spettatori, eccetera. Evoca l’ingestione. I consumatori di musica girano con l’auricolare. Forse il termine ulteriore sarà evacuatori.

SOLDATI Operatori di pace.

Aforismi tratti da un unico capitolo (Microcomico) di Le sabbie immobili di Giuseppe Pontiggia.

I tre motivi

14 aprile 2011

Esistono tre motivi per diventare scrittore: il primo è che vi servono i soldi; il secondo che avete qualche cosa da dire che il mondo dovrebbe sapere; il terzo è che proprio non sapete cosa fare nelle lunghe sere d’inverno.

Quentin Crisp