Archive for the ‘Curiosità’ Category

Andare per “sconte”

9 agosto 2012

La maniera migliore di affrontare Venezia è accettare di perdersi nel suo ombelico. E’ così che si riesce veramente a conoscerla…
Per ricostruire una mappa personale di Venezia e capirla davvero è necessario andare per “sconte” e scoprire ciò che, a prima vista, si nasconde.
Di sera è affascinante perdersi, a est verso Castello, in un mondo che è ancora quello autentico dei veneziani.
Proprio lì Venezia ti regala sorprese, proprio lì ci sono tanti segreti che non si trovano sulle guide.
Come nei luoghi in cui cresce (e bene) l’erba. Come a San Trovaso o a San Pietro di Castello. Come nei campi in cui i veneziani la sera lasciano correre liberi i loro cani. Come nel tragitto che va da Fondamenta Nuove all’Arsenale, in una passerella strettissima sull’acqua, tra muro e laguna.

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Cechov e la medicina

5 ottobre 2011

Piccola nota su un grande scrittore. Anton Cechov vide pubblicato il suo primo racconto in un giornale di Mosca nel 1880 quando era ancora studente di medicina.
A quei tempi il pubblico chiedeva di ridere e Cechov non chiedeva di meglio. Le sue brevi storie, anche se basate su temi tragici, erano intrise di una satira sottile e furono sottoposte fin da subito a dure critiche.
Nel 1884 Cechov si è laureò in medicina e decise di praticarla come una missione nonostante la scrittura fosse, da sola, in grado di mantenerlo. Ha sempre dato un grande valore alla sua professione che sentiva come vocazione e nelle sue opere scrive sempre dei medici con affetto e comprensione.
La sua professione ha quindi avuto un’influenza notevole sulla sua opera letteraria.

Le quote per il Nobel

5 ottobre 2011

Ecco le quote per il Premio Nobel letterario 2011. L’ottantunenne poeta siriano Ali Ahmad Said Asbar, che scrive con il nome d’arte di Adonis, è emerso tra i favoriti, ma nessuno, va sottolineato, ha davvero una idea di chi vincerà.
La maggior parte dei vincitori, tra cui gli ultimi tre (Mario Vargas Llosa, Herta Müller e Jean-Marie Gustave Le Clézio), sono emersi dalla parte più in basso sul foglio…
Personalmente mi intriga molto Nuruddin Farah, uno scrittore nato a Baidoa, nella Somalia “italiana”.

Adonis (Siria): 4/1
Tomas Tranströmer (Svezia): 7 / 1
Haruki Murakami (Giappone): 8 / 1
Bob Dylan (USA): 10/1
Assia Djebar (Algeria): 12/1
Peter Nadas (Ungheria): 12 / 1
Ko Un (Corea del Sud): 14 / 1
Les Murray (Australia): 16 / 1
Thomas Pynchon (USA): 20 / 1
Philip Roth (USA): 20/1
Nuruddin Farah (Somalia): 20/1

Di casa nei cimiteri

6 settembre 2011

I poeti romantici, ma anche i letterati del Medioevo come Guido Cavalcanti erano di casa nei cimiteri. Thomas Gray, Ugo Foscolo e Ippolito Pindemonte a questo luoghi devono la loro fama…
Ma quali sono i cimiteri con più qualità letteraria grazie ai propri “residenti”?
Sleepy Hollow Cemetery è probabilmente più grande cimitero della letteratura americana. E’ situato a Concord, nel Massachusetts. Qui sono sepolti Louisa May Alcott, William Ellery Channing, Ralph Waldo Emerson, Nathaniel Hawthorne, Richard Marius, Benjamin Franklin Sanborn, Henry David Thoreau.
Nel cimitero di Novodevichy fuori Mosca riposano Michail Bulgakov, Anton Cechov, Nikolaj Gogol, Vladimir Majakovskij.
Il Cimitero di Montparnasse a Parigi è una grande attrazione turistica. Tra gli scrittori e i poeti “residenti” Charles Baudelaire, Samuel Beckett, Eugène Ionesco, Guy de Maupassant, Jean-Paul Sartre, Susan Sontag, Julio Cortazar.
Père-Lachaise si dice che sia cimitero più visitato al mondo. Qui si possono trovare le tombe di Miguel Ángel Asturias, Honoré de Balzac, Jean de Brunhoff, Colette, George Sand, Molière, Marcel Proust, Gertrude Stein, Alice B. Tolkas, Oscar Wilde, Richard Wright. Ma anche Edith Piaf, Jim Morrison, Chopin.

L’immensa varietà delle cartoline

17 agosto 2011

Fino a pochi anni fa, soprattutto in estate, era strano che passasse un giorno senza che il postino non mi portasse una cartolina di un amico o di un conoscente in vacanza. Oggi ricevo più che altro e-mail con foto allegate oppure brevi messaggi sms…
La cosa incredibile delle cartoline era la loro immensa varietà. Non c’era solo la Torre Eiffel o il Colosseo o qualche altra attrazione turistica, ma anche tante foto bizzarre e stravaganti dai posti più assurdi. Nella mia esperienza, la gente che ha l’abitudine di mandare cartoline può essere divisa tra chi spedisce immagini convenzionali di luoghi famosi e chi si diletta a inviare immagini il cui cattivo gusto garantisce una sorta di shock oppure una risata.
Se vi capiterà di imbattervi in un posto dove vedrete qualcuno chino su una cartolina e visibilmente in lotta con ciò che sta per scrivere, abbiate pietà di lui o di lei perché è uno degli ultimi esemplari di una specie in via di estinzione…

Tempi di lavorazione*

29 aprile 2011

Joseph Heller ha impiegato 10 anni per scrivere Catch-22.
Tom Wolf ha impiegato 10 anni per scrivere A Man In Full.
Gustav Flaubert ha impiegato tre giorni per scrivere otto frasi di Madame Bovary.
Nabokov ha scritto Lolita in tre mesi.
Susan Fromberg ha scritto Anya in otto settimane.
Sharyn McCrumb ha scritto Sick of Shadows in sei settimane.
James Hilton ha scritto Good-bye, Mr. Chips in quattro giorni.

*Informazioni trovate qualche tempo fa sul web in un sito (in lingua inglese) non più reperibile.