Archive for the ‘News’ Category

“Giornale di guerra e di prigionia” a Lusiana

7 novembre 2013

Gadda_1921Quarto appuntamento di Autunno letterario Lusiana-Conco, venerdì 8 novembre, presso la Sala Consiliare del Palazzon a Lusiana. Interverrà la prof.ssa Michela Vettori, per un invito alla lettura del “Giornale di guerra e di prigionia” di Carlo Emilio Gadda (1893-1973).
Lo scrittore milanese, volontario durante il primo conflitto mondiale, tenne un diario della sua esperienza sul fronte dell’Altopiano dei Sette Comuni, in località Magnaboschi, durante l’offensiva austriaca del 1916. In seguito divenne uno dei maggiori autori della letteratura italiana del ‘900 con opere come Quer pasticciaccio brutto de via Merulana e La via del dolore.
Innovatore nella forma Gadda usa la letteratura come forma di conoscenza e la lingua come strumento d’analisi. Un giusto tributo dell’Altopiano dei Sette Comuni a un grande scrittore che in questo territorio visse, durante la giovinezza, un’esperienza fondamentale della sua esistenza.
Inizio dell’incontro, ore 20.30.

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Il Premio nazionale letterario Tropea adotta l’ebook

20 febbraio 2012

La VI edizione del premio letterario Tropea, promossa dall’Accademia degli Affaticati, quest’anno riserva una grande novità, ma soprattutto si ripropone come vero catalizzatore delle più recenti direzioni editoriali e culturali.
Secondo gli analisti del settore infatti l’editoria digitale è ormai una realtà concreta, gli editori stanno adeguandosi a questo nuovo orientamento offrendo al pubblico di lettori numerosi titoli in formato digitale facilmente scaricabile sui supporti di ultima generazione quali tablet o e-reader, oltre che naturalmente su computer portatili.
Il libro in formato elettronico non è più dunque un’idea futuristica ma un nuovo modo di intendere la lettura, e il Premio, che si è imposto all’attenzione nazionale ed internazionale sin dalla sua prima edizione come veicolo del valore e dell’importanza della lettura, ha prontamente risposto a questa tendenza emergente.
È il primo Premio letterario in Italia che ha deciso di abbracciare questo moderno approccio alla lettura e ai libri, un evento unico almeno fino a questo momento.
Non è certamente cosa da poco aver voluto dunque intraprendere un diverso ed innovativo percorso mantenendo però i propri capisaldi culturali, quei capisaldi che hanno fatto del Premio il suo marchio di qualità.
In un quinquennio, e potendo vantare tra vincitori, vogliamo ricordare il primo Roberto Saviano, poi Gianrico Carofiglio, Carmine Abate, e, gli ormai ex esordienti, Mattia Signorini e Donatella Di Pientrantonio, e finalisti – Gad Lerner e Giancarlo De Cataldo tra gli altri – nomi di pregio della cultura italiana, il Premio ha saputo ritagliarsi il suo spazio riuscendo a trovare il suo posto nel panorama culturale italiano.
Attraverso questa piccola rivoluzione il “Tropea” dunque intende riaffermare il senso del fare cultura attraverso differenti canali di ricezione libraria, utilizzando le nuove tecnologie e i nuovi modelli culturali per diffondere in modo ancora più capillare il gusto del leggere.
I 409 sindaci della Giuria popolare dunque riceveranno i tre libri finalisti – che saranno decretati entro la fine del prossimo mese di aprile – in formato elettronico. Una vera piccola rivoluzione quindi per i giurati – anche per i 41 componenti della giuria popolare, fra cui studenti –, e per il Premio che ancora una volta si modula ed espleta insediandosi nel cuore di questo nuovo trend.
Assecondando inoltre le nuove linee dettate dal Governo Monti, orientate sempre verso la digitalizzazione dei servizi nei diversi comuni italiani, potrà rivelarsi questa l’occasione per i comuni di confrontarsi con la tecnologia e quanto di meglio questa possa offrire.
Il Premio è riuscito in tal modo a canalizzare questi nuovi venti editoriali coniugando la tradizione, dato dalla sua stessa consolidata storia, e l’innovazione. Espletandosi in questa nuova modalità di fruizione letteraria, il Premio offrirà anche l’occasione per poter riscontrare le reazioni del pubblico dei lettori: una sorta di test dunque su campione esteso, a disposizione di chi voglia utilizzarlo per monitorare il livello di avanzamento lungo il percorso della digitalizzazione dei servizi.
La giuria tecnico-scientifica, presieduta da Isabella Bossi Fedrigotti, e tutti i suoi componenti, citiamo fra gli altri Giuliano Vigini, hanno fortemente voluto questa innovazione al Premio Tropea, sicuri che sarà proprio questo il punto forte di questa VI edizione e che certamente si replicherà il successo delle scorse edizioni.

Per maggiori informazioni e per visualizzare il bando completo di partecipazione si può cliccare sul seguente link:
www.premioletterariotropea.org

La letteratura è un bene necessario?

7 gennaio 2012

Si scrive da più parti che il libro è oggetto della logica industriale e che sono le leggi del mercato a stabilire quali siano i migliori libri da pubblicare e quali quelli da non considerare affatto. Sarebbe ipocrita e controproducente non voler accettare una verità che è sotto gli occhi di tutti.
E’ il mercato, si scrive, a decidere l’egemonia di un genere e di certi libri in grado di garantire vendite e guadagni a dispetto di opere di qualità assoluta…
Si scrive che è lo stesso mercato ad aver plasmato gli editor, figure impensabili fino a qualche anno fa…
Si parla anche spesso di un autore come di un “artigiano” della scrittura, concetto questo particolarmente detestabile se si pensa alla letteratura come a una questione di stile, di contenuti, di idee e di impegno sociale nel significato più elevato della parola.
Forse oggi non si pensa nel modo giusto a un programma di diffusione della cultura di qualità riproponendo i classici e tornando a rischiare la pubblicazione di opere difficili, ma di valore in quanto socialmente utili.
Forse non si pensa più alla letteratura come a un bene necessario…

Dillo a modo tuo

2 novembre 2011

C’è una bella iniziativa promossa da AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla per sensibilizzare gli utenti alle tematiche della solidarietà: si tratta di un concorso letterario online, nel quale l’utente deve scegliere una parola (legata alle tematiche della solidarietà) e personalizzarla attraverso il linguaggio creativo che preferisce: un testo, delle immagini oppure dei video.
dilloamodotuo.it vuole essere uno spazio di condivisione dedicato a persone appassionate di letteratura (in palio ci sono dei buoni libro Feltrinelli e, tra coloro che inseriranno dei contributi inediti, 3 corsi di scrittura creativa della Scuola Holden di Torino) ma soprattutto un modo per coinvolgere e aggregare persone potenzialmente sensibili alle tematiche della solidarietà.

La più grande invenzione della vita

6 ottobre 2011

Un monumento indistruttibile sono le cose che Steve Jobs ha creato. Cose che hanno stravolto le nostre vite: il Macintosh, l’iTunes Store, la Pixar che ha cambiato per sempre l’animazione, l’iPod, iPhone e iPad…
A Stanford nel 2005 Steve Jobs ha raccontato tre storie personali. Una di queste era sulla morte, che “è la meta che tutti condividiamo e alla quale nessuno è mai sfuggito.” E’ democratica, almeno lei… “E questo è come dovrebbe essere, perché la morte è molto probabilmente la più grande invenzione della vita. E’ un agente di cambiamento della vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo…”

Tomas Tranströmer: musica e poesia

6 ottobre 2011

Il premio Nobel per la Letteratura 2011 è Tomas Tranströmer, poeta, psicologo, traduttore. La sua poesia è stata profondamente influente nella nativa Svezia, ma lo è stata anche nel resto del mondo tanto che il suo lavoro è stato tradotto in almeno una cinquantina di lingue.
Tranströmer è nato nel 1931 a Stoccolma, dove è cresciuto, ma ha trascorso molte estati sull’isola di Runmarö evocando, nei suoi primi lavori, quel paesaggio che si rifà alla tradizione estetica della poesia della natura svedese.
Ha iniziato a scrivere in giovane età, quando era studente alla scuola di latino Södra di Stoccolma. Si è laureato in psicologia dell’Università di Stoccolma nel 1956 e ha continuato a scrivere anche quando lavorava come psicologo e fu colpito da un ictus nel 1990. Da allora, ha continuato a scrivere e ha pubblicato due opere, Sorgegondolen (1996) e Den Stora Gatan (2004).
Tranströmer scrive generalmente in versi liberi e usa immagini semplici della natura e della vita di tutti i giorni mettendole a confronto con altre immagini contrastanti che trasformano il suo modo di fare poesia in un’esperienza surreale che rivela una visione mistica molto originale sugli aspetti universali della mente umana.
Tranströmer ha scritto e scrive spesso di musica. Per la “cronaca” è un musicista dilettante e suona pianoforte e organo. Nel 2002 la Bonnier Audio ha pubblicato un suo compact disc contenente alcune registrazioni di varie letture della sua poesia, oltre all’esecuzione di alcuni pezzi per pianoforte classico.
Lui e il poeta americano Robert Bly sono grandi amici e la loro corrispondenza è stata pubblicata nel libro Air Mail.
In Italia è stato pubblicato solamente dall’editore Crocetti per cui a giorni uscirà una nuova raccolta: Il grande mistero. Nel 2008 sempre Crocetti aveva pubblicato Poesia dal silenzio. Nel 1996 alcune poesie di Tranströmer erano state pubblicate nel volume Antologia della poesia svedese contemporanea.

Pagina di libro notturno

Sbarcai una notte di maggio
in un gelido chiaro di luna
dove erba e fiori erano grigi
ma il profumo verde.
Salii piano un pendìo
nella daltonica notte
mentre pietre bianche
segnalavano alla luna.
Uno spazio di tempo
lungo qualche minuto
largo cinquantotto anni.
E dietro di me
oltre le plumbee acque luccicanti
c’era l’altra costa
e i dominatori.
Uomini con futuro
invece di volti.

Intitolato a Mario Rigoni Stern

5 aprile 2010

Per ricordare Mario Rigoni Stern, è stato istituito un premio letterario, il primo in Italia che porta il suo nome, promosso e organizzato da un comitato composto dalla stessa famiglia Rigoni Stern, dal circolo culturale Ars Venandi e da altre istituzioni sia trentine che venete.
Il premio, presentato a Riva del Garda, prevede due sezioni, una di narrativa e una di saggistica. La sede si alternerà annualmente fra Trento ed Asiago.

«Noi ricordiamo Mario Rigoni con grande e immutato affetto – ha detto l’assessore alla cultura della Provincia di Trento Franco Panizza – perché in lui e nei suoi scritti s’incarnava l’animo della montagna, di quella montagna che lui viveva in presa diretta e che conosceva alla perfezione. La Provincia autonoma di Trento sosterrà questo concorso letterario, perché siamo convinti che la testimonianza di Rigoni Stern debba proseguire anche nelle generazioni più giovani, in quegli scrittori che si sono ispirati ai libri scritti dal ‘sergente della neve’ di Asiago».