Bruno Pompili, “Il profumo di Dick Moby”

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Bruno Pompili, Il profumo di Dick Mody – Riflessioni di una balena, versione Priamo 2016.
Creato in formato PDF, a paginazione fissa, per essere scaricato liberamente dal Web.
Potete scaricarlo qui.

Incipit:
D’improvviso so che lo avevo sempre saputo. Avevo un appuntamento nella baia di Nantucket. Questo, vuol dire istinto; c’è poi solo da eseguire. Debbono però avermi aspettato a lungo, e alla fine si sono stancati; hanno di certo pensato che il mare è grande e forse mi ero sbagliata, che io non avevo capito bene. Insomma il dubbio li ha vinti: non era quello il posto dell’incontro, e sono andati ad aspettarmi da un’altra parte.
Debbono avermi cercata dove si scuote il mare e ribolle dal fondo: perché, dove deve stare una balena? Invece sto dove voglio, e mi può piacere una zona di calma totale, di nebbie che vedo salendo, come uno sprazzo diffuso, vicino a terre misteriose.
Le terre. Un desiderio ce l’ho. Mi piacerebbe un giorno salire su una montagna. Ma temo che sarà impossibile, nonostante il mio coraggio, e la voglia di misurarmi. Chissà, forse i miei figli, o i figli dei miei figli, ci riusciranno.
I desideri probabilmente nascono dalle immagini, ma io in realtà non ne so niente. È l’immagine di ciò che non esiste a tirarmi la coda in alto. Esistono per me le montagne? Debbo essermi inventata tutto da sola. O qualcuno mi ha messo in pancia questa voglia, questo sapore tra i denti. Quei rami così profumati incontrati una volta alla foce dei fiumi? Ci ho giocato a lungo da piccola; mi sono quasi sperduta dal branco, e mi hanno poi considerata una sconsiderata; quella storia dei profumi non finiva più. Ero molto piccola, ma anche dopo non sono cambiata.

 

 

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