Istruzioni per rendersi felici

A vivere felici, mio lettore, tutti, proprio tutti aspirano ma, come direbbe il saggio Lucio Anneo Seneca, quando c’è da distinguere con esattezza quale è la cosa, l’ingrediente, il segreto che rende felice la vita, d’improvviso tutti  hanno la vista annebbiata». «E a tal punto non è facile riuscire ad avere una vita felice, che tanto più uno si allontana da essa quanto più si affanna a raggiungerla, se ha sbagliato strada.»

Armando Massarenti, Istruzioni per rendersi feliciPer i filosofi antichi la filosofia era soprattutto una scelta di vita, un modus vivendi. Al filosofo non importava vivere in modo astratto una teoria filosofica rispetto a un’altra, ma era fondamentale seguire un metodo rigoroso per vivere bene e quindi per essere felice.
La filosofia è semplice e sconcertante perché spunta quando meno te l’aspetti e cambia l’aspetto esteriore delle cose.
Saggio è chi sa spogliarsi intelligentemente di tutto ciò che non è necessario.
«Sfronda ed esamina te stesso. Togli ciò che è superfluo […] Non smettere di scolpire la tua propria statua», diceva Plotino.
Una vita buona e felice la si può costruire con un percorso fatto di prove ed errori, di molto esercizio e di pratica di sé, sviluppando ognuno forze proprie e abilità spiccate. Coltivando ciascuno le proprie virtù.
Tutto fluisce e passa nelle nostre vite, o per dirla con Otto Neurath, filosofo della scienza del XX secolo, «siamo come marinai che riparano la barca mentre stanno in mare».

Armando Massarenti, Istruzioni per rendersi felici, Guanda 2014.