8.372 tombe bianche

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Al cimitero-memoriale di Potocari, in Bosnia orientale, ci sono 8.372 tombe bianche, 8.372 vittime del genocidio di Srebrenica, che avvenne tra l’11 e il 13 luglio 1995.
Ci sono stato lì, in mezzo a quelle candide lastre di pietra, e per un po’ ho voluto pensare al carattere distruttivo dell’uomo. Un carattere privo di immaginazione che si rivela in modo banale e fa il suo lavoro senza tante sbavature, evitando come la peste la creatività, la poesia, la purezza. Un carattere bislacco, imprevedibile, sempre attivo, sempre in movimento. Un carattere che non vede davanti a sé alcunché di duraturo, ma che ha disperatamente bisogno di attorniarsi (ogni volta, tutte le volte) di tanta gente e di sempre nuovi testimoni.

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