La scrittura è un lungo cammino

David Foster Wallace si è dimostrato un vero eclettico nell’affrontare qualsiasi argomento o genere narrativo.
La sua versatilità e la notevole attenzione al dettaglio del mondo fisico, delle sfumature dei sentimenti e della coscienza, lo hanno reso uno dei più influenti scrittori che gli Stati Uniti hanno prodotto negli ultimi vent’anni.
In un’intervista del 2003 dice che non è ancora sicuro di avere molto da raccontare e che per scrivere di fiction è necessario essere empatici, cercando di immaginare cosa si prova a essere l’altro.
Ci sono alcuni libri, dice, che ho letto e mi hanno profondamente cambiato. Foster fa presente che ogni buona scrittura deve in qualche modo affrontare il problema di cui vuole parlare e agire come un calmante contro la solitudine.
Siamo tutti terribilmente soli, continua. C’è però un modo che ci consente di vivere in intimità con il mondo ed è proprio attraverso la letteratura. Nel mondo reale questo stato di cose non esiste.