Ethan Hawke e la scrittura fuggente

Ethan Hawke è meglio conosciuto per i suoi ruoli da protagonista nel film L’attimo fuggente, Reality Bites, Gattaca, Amleto, e Training Day, per il quale è stato nominato a un Academy Award.
Per lui la scrittura è molto simile alla recitazione. Il suo aspetto peggiore, dice, è la solitudine che inevitabilmente porta. L’aspetto più affascinante la pace che è in grado di dare.
Quando scrive, nella prima stesura, cerca di farlo a mano o su una macchina da scrivere elettrica senza mai toccare il pulsante ‘cancella’.
Ama scrivere ascoltando musica e in particolare Exile on Main Street dei Rolling Stones, i Guns and Roses e qualsiasi pezzo dei Wilco, ma anche Lucinda Williams, Nina Simone, Roberta Flack, Kris Kristofferson.
Dice che la musica è più efficace di ogni altra cosa nella creazione di uno stato d’animo o di un particolare tono.
In Ethan Hawke non c’è mai un solo piano, ma molti piani e questi piani vengono spostati di continuo. Ogni luogo allude a un altro luogo e questo a un’altro ancora… Le cose si trasformano, gli astratti si animano. Tutti gli oggetti hanno un riflesso e questo riflesso è più reale dell’oggetto che riflette. Alla fine tutta quella realtà così densa e hreve si scioglie, si dissolve e a un tratto vediamo navigare nel cielo un corteo di nuvole lievi, rosee, ironiche, inconsistenti e mutevoli come i nostri sogni…
Di Ethan Hawke Minimum Fax ha stampato “L’amore giovane”, con la traduzione di Martina Testa, e “Mercoledì delle ceneri”.