Il testo e il mondo

Guido Paduano, Il testo e il mondoSi ė sovente scritto che la letteratura non ė definibile. “La letteratura è la letteratura, quello che le autorità (i professori, gli editori) includono nella letteratura”, scrive il critico strutturalista Antoine Compagnon.
Forse la letteratura è oggi una marca d’eccellenza che aggiunta o no a un testo ne determina l’inclusione o l’esclusione da essa…
Forse letteratura è qualunque testo stampato oppure sono letterarie sono solo le opere di invenzione come i drammi, i poemi lirici, l’epica e i romanzi?
Quello che ė certo è che oggi la prosa ha invaso i territori del verso sia in ambito narrativo che drammatico o lirico e che il romanzo ha oramai preso il posto del poema epico… Eppure ci sono dei canoni che vanno rispettati.
Ogni opera letteraria può essere una delizia per la mente e ha al suo interno un’idea di mondo, oltre a un notevole bagaglio di esperienze che possono pesare sulla formazione delle persone.
Ma oggi è ancora possibile sottoporre un’opera letteraria un giudizio di valore? E il giudizio di valore risulta ancora discriminante per considerare significativo il ruolo della critica? E la critica letteraria si può ancora definire un “discorso sulla letteratura”? Chissà… Forse oggi l’unica forma davvero efficace di critica è la quantità dei lettori?

Guido Paduano, Il testo e il mondo, Bollati Boringhieri, 2013.