Non c’è tempo per l’approfondimento

José Rodrigues dos Santos è considerato uno dei giornalisti portoghesi più prestigiosi, insignito di due premi del Club Portoghese della Stampa e tre della CNN. Ha pubblicato quattro saggi e quattro romanzi, tradotti in molti Paesi del mondo.
In un’intervista a Il Messaggero, curata da Vincenza de Iudicibus, risponde così alla domanda se la chiave dei suoi romanzi è nel mescolare l’intrattenimento letterario all’informazione. Una tecnica che riscuote successo e che serve a colmare la mancanza di approfondimento nel giornalismo.
«L’informazione quotidiana non ha tempo per l’approfondimento, e quella di scrivere un libro è una buona soluzione per ovviare a questa carenza. Tutti possono scrivere dei romanzi che non si intreccino con le tematiche reali. L’obiettivo delle mie storie è invece quello di coniugare narrativa e informazione, intrattenimento e apprendimento. In Portogallo il pubblico ha dimostrato di gradire questo approccio. A due mesi dall’uscita il libro aveva venduto già 120 mila copie. E il risultato sa qual è stato? Sono stato invitato in Parlamento a spiegare il tema trattato, il perché del bisogno di parlarne. Un buon segnale, che dimostra come l’opinione pubblica sia più importante di quanto si creda».
Il romanzo in questione è Il settimo sigillo. La fine del petrolio, Edizioni Cavallo di Ferro.

“Le piattaforme di ghiaccio agiscono come sistema frenante dei ghiacciai. Collocandosi tra l’Antartide e il mare, impediscono che l’aria marittima più calda arrivi al continente,regolando così lo scioglimento dei ghiacciai. La scomparsa delle piattaforme modificherà questo equilibrio. L’aria calda comincerà ad arrivare in Antartide e i ghiacciai si scioglieranno. Sciogliendosi, libereranno acqua in mare e, allora sì, il livello degli oceani salirà – Rivolse le mani verso l’alto, in un gesto di supplica. – Quando questo accadrà… God help us!”