Fratello Kemal

Marieke aveva sedici anni e secondo sua madre era «piena di talento, colta, politicamente impegnata, curiosa, con un notevole senso dell’umorismo… insomma, una ragazza fantastica, davvero intelligente, capisce? Non una scioperata, o una che passa il tempo davanti allo schermo di un computer, schifata dalla vita, ed esce solo per fare shopping. Tutt’altro: ‘è rappresentante di classe, ha la tessera di Greenpeace, dipinge benissimo, si interessa di arte moderna, suona il pianoforte e gioca a tennis… o almeno ci giocava…»
La madre abbassò un momento gli occhi e con le unghie laccate di rosso si scostò dalla fronte una ciocca di capelli biondi.
«Sono cose che succedono, no? Due anni fa ha cominciato ad avere anche altri interessi. Marieke è stata quel che si dice una ragazza precoce. A quattordici anni ha avuto il suo primo ragazzo. Jack o Jeff, qualcosa del genere, un americano, figlio di diplomatici, un anno avanti a lei a scuola. Presto pero e arrivato un altro ragazzo, e poi un altro ancora. Marieke è diventata un vero schianto, sa cosa intendo».

JakobAUna detective story divertente con dialoghi taglienti e una trama ben costruita. La prosa concisa, efficace ed acuta. Un piacere per chi legge.
Lui, Arjouni, è passato a miglior vita, ma è stato e forse è ancora uno dei pochi narratori tedeschi con il dono anglosassone dell’eleganza e della leggerezza arguta.
Colpisce il suo modo di scrivere sempre originale e stravagante. Una scrittura fantasiosa che viene utilizzata anche per sollevare alcune questioni (davvero preoccupanti) a proposito di certi atteggiamenti verso le minoranze o sulla distribuzione ineguale della giustizia all’interno della società.
Fratello Kemal è il quinto libro della serie targata Kemal Kayankaya (una figura innovativa di investigatore nella storia della letteratura poliziesca europea) ed è l’ultima opera di Arjouni.

Jakob Arjouni, Fratello Kemal, traduzione di Gina Maneri, Marcos y Marcos, 2014.

Annunci

Se ti abbraccio non aver paura

La scrittura di Fulvio Ervas è affollata di sensazioni, di sentimenti, di conoscenze, di oggetti, ma ha anche tanti aspetti, tante facce, tanti colori.
E’ resistente come le tele dei ragni e leggera e snella come una foglia, meraviglia, affascina, porta con sé un tesoro di immagini ricche di tenerezza, emozioni, incanti e fuoco incontenibile.
Se ti abbraccio non aver paura è un libro immensamente felice, uno dei più felici che abbia mai letto. Segno che la letteratura trova la sua gioia chissà dove, in posti imprevisti, impensati, provvidenziali che spesso seguono il cammino di una nuvola. Posti così profondi e segreti che sovente la realtà non riesce a decifrare.

Twitter:@marcoliber


Fulvio Ervas

Se ti abbraccio non aver paura
Collana Gli alianti
Marcos y Marcos
2012