Talento e imprevedibilità

Nel 2001, il New Yorker ha stampato quattro storie brevi di autori inediti e Nell Freudenberger era una di loro (Jonathan Safran Foer era un altro).
Il suo primo libro, Lucky Girls, ha quindi avuto un ottimo successo di critica e pubblico. Certi critici dicono per lo stile disadorno, la brillante capacità di disegnare un personaggio attraverso i dettagli, la narrazione accattivante.
Nella sua scrittura c’è parecchio di Alice Munro, Grace Paley, Paula Fox, ma c’è anche notevole talento e imprevedibilità.
Ricorda qualcosa dei primi romanzi di John Irving, anche se manca l’umorismo stravagante tipico di Irving.
Nell è una viaggiatrice inquieta e miscela diversi colori e spezie come uno chef intelligente.
Diversamente da molti scrittori della sua generazione, la sua prosa è piacevolmente priva di enfasi.
Manca ancora in Italia…