Correre

I tedeschi sono entrati in Moravia. Sono arrivati a cavallo, in macchina, in motocicletta, in camion ma anche in carrozza, seguiti da unità di fanteria e da colonne di rifornimento, poi da qualche semicingolato di piccola taglia e poco altro. È ancora presto per vedere i grandi Panzer Tiger e Panther guidati da carristi in divisa nera, colore che si rivelerà assai pratico per nascondere le macchie d’olio. Alcuni Messerschmitt monomotore da ricognizione di tipo Taifun sorvolano l’operazione, ma hanno solo il compito di assicurarsi dall’alto che tutto fili liscio, non sono neanche armati. È soltanto una piccola invasione lampo senza scosse, una piccola annessione senza tante storie, per ora non è la guerra vera e propria. Diciamo che i tedeschi arrivano e si insediano, tutto qua.

zkA Ostrava, città mineraria in cui Emil Zátopek è nato, ci sono industrie come Tatra e Bata, le più importanti della Moravia. Tatra progetta automobili belle e costose, Bata produce scarpe buone e abbastanza economiche. Se cerchi lavoro, provi a entrare in una delle due.
Emil si è ritrovato nella fabbrica Bata di Zlín, cento chilometri sotto Ostrava. Frequenta da interno la scuola professionale e impara il mestiere nella divisione gomma, un lavoro duro che tutti preferiscono evitare.
Il reparto dove l’hanno messo all’inizio produce ogni giorno duemiladuecento paia di scarpe da tennis con la suola di para, e il primo lavoro di Emil è quello di rifilare le suole con una ruota dentata. I ritmi sono terribili, “l’aria irrespirabile, i tempi troppo stretti, la minima imperfezione punita con una multa, il minimo ritardo scalato dal già magro salario, quasi subito non ce l’ha fatta più”. Allora lo spostano e lo assegnano alla preparazione delle forme dove si sgobba altrettanto ma c’è meno puzza, e riesce a resistere.
Ogni anno alla Bata organizzano una corsa a piedi, il Percorso di Zlín, a cui devono partecipare tutti gli studenti della scuola professionale con la maglia della ditta stampata sul petto. A Emil tutto questo non piace e gareggia solo perché costretto, lo fa per stare in compagnia.
La prima corsa a cui Emil partecipa è un cross-country di nove chilometri messo a punto dalla Wehrmacht a Brno. Emil partecipa malvolentieri alla gara, ma ce la mette lo stesso tutta. Arriva secondo senza neanche accorgersene e un allenatore del club locale si interessa a lui. Corri in modo strano ma non corri male, gli dice.

Jean Echenoz, Correre, traduzione di Giorgio Pinotti, Adelphi 2009.

Annunci

’14

eIl primo giorno di Agosto del 1914, Anthime esce a farsi un giro in bicicletta. È fuori dalla sua città in Vandea, pedala senza fatica per una decina di chilometri in piano finché si trova davanti una collina e allora si alza sulla sella per salire in cima. Da lassù può ammirare il paesaggio circostante, che sono paesini sparsi tutt’intorno, campi e pascoli finché si vuole.
All’improvviso le campane suonano a martello, tutte assieme, all’unisono. È la mobilitazione, pensa Anthime, e un po’ se l’aspettava, ma mai avrebbe immaginato che capitasse un sabato in cui “tutti parevano assai contenti della mobilitazione: discussioni appassionate, risa smisurate, inni e fanfare, esclamazioni patriottiche striate di nitriti…” È una celebrazione della comunità, una festa, un’esplosione di irrazionalità. Un incanto che si trasformerà ben presto in disincanto…

I lettori di Jean Echenoz conoscono la sua scrittura, la sua leggerezza apparente e il suo gusto per l’insolito e forse si aspetteranno di trovare una sorta di epica rievocazione oppure un sequel letterario. Non è esattamente così.
’14 (che racconta della grande guerra e della mobilitazione generale dell’esercito il 1° agosto 1914) scorge una moltitudine di cose, di movimenti e di rapporti, intreccia con attenzione ogni piccolo, ma regolare movimento della vita quotidiana. Fonde insieme concentrazione e leggerezza facendoci avvertire il senso della continuità e quello della lacerazione che formano il tessuto disuguale della nostra vita.

Jean Echenoz, ’14, traduzione di Giorgio Pinotti, Fabula, Adelphi edizioni 2014.