Andare per “sconte”

La maniera migliore di affrontare Venezia è accettare di perdersi nel suo ombelico. E’ così che si riesce veramente a conoscerla…
Per ricostruire una mappa personale di Venezia e capirla davvero è necessario andare per “sconte” e scoprire ciò che, a prima vista, si nasconde.
Di sera è affascinante perdersi, a est verso Castello, in un mondo che è ancora quello autentico dei veneziani.
Proprio lì Venezia ti regala sorprese, proprio lì ci sono tanti segreti che non si trovano sulle guide.
Come nei luoghi in cui cresce (e bene) l’erba. Come a San Trovaso o a San Pietro di Castello. Come nei campi in cui i veneziani la sera lasciano correre liberi i loro cani. Come nel tragitto che va da Fondamenta Nuove all’Arsenale, in una passerella strettissima sull’acqua, tra muro e laguna.

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