Witold Gombrowicz

Witold Gombrowicz (1904-1969) viene considerato il più grande scrittore polacco del secolo e secondo Milan Kundera è da annoverarsi fra i maggiori romanzieri contemporanei dopo Proust. Nato a Maloszyce e vissuto a Varsavia fino allo scoppio della guerra, abitò a Buenos Aires per venticinque anni. Di ritorno in Europa, si fermò a Berlino e in Francia.
“La mia scrittura è fondata sui modelli tradizionali. In qualche maniera Ferdydurke è una parodia del racconto filosofico alla Voltaire. Trans-Atlantico è la parodia di un racconto nello stile antico, vecchiotto e stereotipato. Pornografia si riallaccia alla bonarietà del romanzo campagnolo polacco. Cosmo è un po’ un romanzo poliziesco. Se mi appoggio alle forme tradizionali, è perché sono le più perfette, e il lettore vi è già abituato. Ma non dimenticate, per favore, che in me la Forma è sempre la parodia della Forma. Me ne servo, ma ne evado. Io cerco il legame fra questi generi letterari di un tempo, che sono leggibili, e la più nuova, l’ultimissima percezione del mondo. Trasportare il contrabbando più attuale in vecchie carriole come Trans-Atlantico o Pornografia, questo sì mi va a genio.”